Politica etica

Codice etico

Il Congresso Nazionale dei Giornalisti Professionisti approva questo CODICE ETICO:

Il Codice etico dei giornalisti, che stabilisce le regole alle quali la prestazione del professionista deve essere subordinata nei suoi rapporti con la comunità, con le fonti di informazione e tra i giornalisti. Dal diritto all'informazione

Articolo 1 - L'accesso alle informazioni pubbliche è un diritto inerente alla condizione della vita nella società, che non può essere impedito da alcun tipo di interesse.

Art. 2 - La divulgazione di informazioni, accurate e corrette, è il dovere dei mezzi di divulgazione pubblica, indipendentemente dalla natura della sua proprietà.

Art. 3 - Le informazioni divulgate dai media pubblici saranno guidate dal verificarsi effettivo dei fatti e avranno lo scopo di interesse sociale e collettivo.

Art. 4 - La presentazione di informazioni da parte di istituzioni pubbliche, private e private, le cui attività hanno un effetto sulla vita nella società, è un obbligo sociale.

Art. 5 - L'ostruzione diretta o indiretta alla libera divulgazione di informazioni e all'applicazione della censura o dell'autocensura sono un crimine contro la società.

Condotta professionale del giornalista

Art. 6 - L'esercizio della professione di giornalista è un'attività di natura sociale e pubblica, soggetta al presente Codice Etico.

Articolo 7 - L'impegno fondamentale del giornalista è per la verità dei fatti, e il suo lavoro è guidato dall'indagine precisa degli eventi e dalla loro corretta divulgazione.

Art. 8 - Ogni qualvolta lo ritenga corretto e necessario, il giornalista salvaguarderà l'origine e l'identità delle sue fonti di informazione.

Articolo 9 - È dovere del giornalista:

- Divulgare tutti i fatti di interesse pubblico;
- Lotta per la libertà di pensiero ed espressione;
- Difendere il libero esercizio della professione;
- Valorizzare, onorare e nobilitare la professione;
- Opporsi all'arbitrarietà, all'autoritarismo e all'oppressione, nonché a difendere i principi espressi nella Dichiarazione universale dei diritti umani;
- Combattere e denunciare tutte le forme di corruzione, specialmente se esercitate allo scopo di controllare le informazioni;
- Rispettare il diritto alla privacy del cittadino;
- Prestigio delle entità rappresentative e democratiche della categoria;

Art. 10 - Il giornalista non può:

- accettare l'offerta di lavoro retribuito in disaccordo con il piano salariale della categoria o con una tabella fissata dall'entità classe;
- Sottoporre a linee guida contrarie alla corretta divulgazione delle informazioni;
- frustrare l'espressione di opinioni divergenti o impedire il libero dibattito;
- Accettare la pratica della persecuzione o della discriminazione per motivi di orientamento sociale, politico, religioso, razziale, sessuale e sessuale;
- Esercitare la copertura giornalistica, da parte dell'organo in cui lavora, in istituzioni pubbliche e private di cui è dipendente, consulente o dipendente. La responsabilità professionale del giornalista

Art. 11 - Il giornalista è responsabile di tutte le informazioni divulgate, a condizione che il suo lavoro non sia stato modificato da terzi.

Art. 12 - In tutti i suoi diritti e responsabilità, il giornalista avrà il supporto e il sostegno delle entità che rappresentano la categoria.

Art. 13 - Il giornalista deve evitare di rivelare i fatti: - con un interesse a favore personale o vantaggi economici; - Morbido di carattere e contrario ai valori umani.

Art. 14 - Il giornalista deve: - ascoltare sempre, prima di divulgare i fatti, tutte le persone che sono oggetto di accuse non dimostrate, fatte da terzi e non sufficientemente dimostrate o verificate; - Tratta con rispetto tutte le persone menzionate nelle informazioni da te divulgate.

Art. 15 - Il giornalista deve consentire il diritto di risposta alle persone coinvolte o menzionate nel suo articolo, quando viene dimostrata l'esistenza di errori o inesattezze.

Art. 16 - Il giornalista deve impegnarsi per l'esercizio della sovranità nazionale, nei suoi aspetti politici, economici e sociali, e per la prevalenza della volontà della maggioranza della società, nel rispetto dei diritti delle minoranze.

Art. 17 - Il giornalista deve preservare la lingua e la cultura nazionale. Applicazione del Codice Etico

Art. 18 - Le violazioni del presente Codice Etico saranno esaminate e valutate dal Comitato Etico.

1 ° - Il Comitato Etico sarà eletto nell'Assemblea Generale della categoria, a scrutinio segreto, appositamente convocato a tale scopo.
2 ° - Il Comitato Etico avrà cinque membri con un mandato in coincidenza con quello del consiglio di amministrazione del sindacato.

Art. 19 - I giornalisti che non rispettano il presente Codice etico sono gradualmente soggetti alle seguenti sanzioni, che saranno applicate dal Comitato Etico:

- Membri dell'Unione, osservazione, avvertimento, sospensione ed esclusione dall'adesione al sindacato;
- Ai non membri, osservazione pubblica, impedimento temporaneo e impedimento definitivo di aderire al sindacato.

Paragrafo unico: le sanzioni massime (esclusione dall'appartenenza, per i membri del sindacato e impedimento definitivo di aderire all'adesione per i membri non sindacali), possono essere applicate solo dopo un referendum dell'Assemblea Generale appositamente richiesto a questo scopo.

Art. 20 - Su iniziativa di qualsiasi cittadino, giornalista o meno, o istituzione interessata, la rappresentanza e l'identificazione scritte possono essere indirizzate al Comitato Etico, in modo da determinare l'esistenza della trasgressione commessa da un giornalista.

Art. 21 - Una volta ricevuta la rappresentanza, il Comitato Etico deciderà la sua accettazione motivata o, se notevolmente inaccettabile, determinerà il suo deposito, rendendo pubblica la sua decisione, se necessario.

Art. 22 - L'applicazione della sanzione deve essere preceduta da un'audizione preliminare del giornalista, oggetto di rappresentanza, a pena di nullità.

1 ° - L'audizione deve essere convocata per iscritto, dal Comitato Etico, attraverso un sistema che comprovi la ricezione della relativa notifica e si svolgerà entro dieci giorni dalla data di scadenza della stessa.
2 - Il giornalista può presentare una risposta scritta entro il termine del paragrafo precedente o presentare le sue ragioni oralmente, in udienza.
3 - La mancata osservanza da parte del giornalista delle scadenze in questo articolo implica l'accettazione dei termini della rappresentazione.

Articolo 23 - In caso di risposta, il Comitato Etico inoltrerà la propria decisione alle parti interessate, entro un termine minimo di dieci giorni, a decorrere dalla data stabilita per l'audizione.

Art. 24 - I giornalisti interessati dall'ammonizione e dalle penalità di sospensione possono presentare ricorso all'Assemblea Generale, entro un termine massimo di dieci giorni consecutivi, dal ricevimento della notifica. Paragrafo unico - l'autore della rappresentanza ha il diritto di presentare ricorso all'Assemblea Generale, entro dieci giorni, a decorrere dal ricevimento della notifica, se non è d'accordo con la decisione del Comitato Etico.

Art. 25 - La famigerata intenzione di nuocere al giornalista, manifestata in caso di rappresentanza senza la necessaria base, sarà oggetto di pubblica censura nei confronti del suo autore.

Art. 26 - Il presente Codice Etico entrerà in vigore dopo la ratifica da parte dell'Assemblea Generale dei giornalisti, appositamente convocata a tale scopo.

Art. 27 - Qualsiasi modifica di questo Codice può essere effettuata solo nel Congresso Nazionale dei Giornalisti, mediante una proposta firmata da almeno 10 delegazioni che rappresentano i sindacati dei giornalisti.

Legale - Avvocato: Raphael Guilherme da Silva - OAB / SP con il numero 316.914.

CNPJ - 28.872.542 / 0001-73 - Brasile.

In conformità con con l'articolo 46, I Legge 9610 / 98 e Legge n 5.250 di 9 di 1967 di febbraio.
Legge sulla libertà di stampa - Legge 2083 / 53 | Legge n 2.083, 12 di 1953 di novembre.